lundi 27 février 2017

Lettre de soutien à notre ligne.

Lettre de soutien à nos trains de la Roya que l'ensemble des maires tout au long de la ligne viennent d'adresser à Monsieur Christian Estrosi Président de la Région PACA.
Paillons-Bevera-Roya 



Le point sur la situation début Janvier-février 2017

La mobilisation Franco-Italienne à payé, l’État Italien a débloqué 29 Millions d'Euros.

Les parts de la région et de l’État Français sont respectivement de 5M€ (qui seraient renouvelées). SNCF Réseau investit 20,2M€ pour la partie signalisation, sécurisation, etc... RFI 8,8M€ pour la sécurisation du tunnel ferroviaire du col de Tende. 
Depuis 9 mois des travaux de sécurisation électrique (SCMT) sont en cours, ils dureront encore 3 mois. 
 
En Septembre 2017 la ligne fermera pour sa portion Breil-Tende jusqu'en Mai 2018 pour le plus gros des travaux qui ne permettront pas, hélas, le rétablissement aux 80 km/H mais 60km/H sur plusieurs tronçons.
Afin que ne se reproduisent plus de trains face à face, SNCF Réseau déploie le Dispositif d'Arrêt Automatique des Trains pour 2M€. Malgré le fait que ce système ira jusqu'à Limone, les trains des Merveilles ne monteront pas jusque là. 
 
Lors des assises ferroviaires régionales des transports tenues à Marseille le 2 février dernier, le Président de Région, Christian Estrosi présentait un ensemble de propositions : 
-la substitution des trains par des bus en particulier entre Breil-sur-Roya et Tende
-Par ailleurs il envisage de mettre en concurrence la SNCF avec d'autres prestataires. 
-Quant à la partie de ligne entre Vintimille et Limone Cuneo ,celle ci pourrait être rétrocédée à l'Italie. 
 
Plus concrètement et dés le 6 mars il n'y aura plus de contrôleurs dans nos trains , entre Marseille et Aix dans un premier temps.
 
Toutes ces dispositions mettent à mal la signature de la convention qui était en révision. 
 
Quelles conséquences pour le nœud ferroviaire Nice-Cuneo-Vintimille ?
 
Venez vous informer et en parler le 4 mars à la Trinité (14H école l'eau vive) , le 2 avril à Sospel (14H médiathèque). 
 
Le Comité Franco-Italien pour la sauvegarde de la Nice-Cuneo-Ventimiglia
 
 

jeudi 16 février 2017

Communiqué du Comitato Ferroviaire local de Cuneo

Le Comité Ferroviaire local de Cuneo exprime sa forte préoccupation sur la situation de blocage qui s’est créée durant les dernières semaines au sein de la Commission intergouvernementale (CIG), chargée de la réécriture de la convention pour la gestion de la ligne Nice-Cuneo. 
Il apparaît que l’initiative politique des États français et italien dans la commission est notoirement insuffisante et contradictoire.
 
La place est laissée aux gestionnaires de la ligne, en particulier les Italiens (RFI), alors même que ceux-ci ne montrent pas un grand intérêt pour la Nice-Cuneo et soutiennent la solution minimale, c'est-à-dire ramener la Nice-Cuneo à une ligne locale. De plus les régions (Piémont, Ligurie et PACA) ont été, de fait, exclues de la CIG. 
Ainsi, il se peut qu’aucun de ceux qui décideront du futur de la ligne ne la connaisse vraiment et ne l’aie parcourue une seule fois.
 
Le risque que la Nice-Cuneo se perde dans les querelles ministérielles et devienne une monnaie d’échange entre les États et les gestionnaires ferroviaires est réel. 
Une fois de plus, nous croyons que la sauvegarde de la ligne dépend de la mobilisation que nous saurons exprimer. Nous appelons les institutions locales à soutenir avec force la Nice-Cuneo, et notamment dans les moments cruciaux comme celui-ci.
 
Nous demandons que la prochaine réunion de la CIG ait lieu à Cuneo, au plus près du territoire, et que ses membres prennent le train, qu’ils voient ce sur quoi ils doivent prendre leurs décisions, qu’ils parlent avec les autorités locales, les comités et la population. 
Que vive la Nice-Coni !
 
Le comité ferroviaire local de Cuneo 

mercredi 15 février 2017

La Cuneo-Nizza ostaggio della Commissione!

Il Comitato Ferrovie locali di Cuneo esprime forte preoccupazione per la situazione di stallo venutasi a creare nelle ultime settimane all'interno della Commissione intergovernativa (CIG) incaricata di riscrivere la Convenzione per la gestione della Cuneo-Nizza. 
 
A quanto pare l'iniziativa politica degli stati Italia e Francia, all'interno della Commissione, è piuttosto scarsa e contraddittoria.
 
Lo spazio è lasciato ai gestori della linea, in particolare quello italiano (RFI), che non mostra interesse per la Cuneo-Nizza e spinge per una soluzione minimale, e cioè ridurre la Cuneo-Nizza a una linea locale. Inoltre le Regioni (Piemonte, Liguria e Paca) sono state di fatto estromesse dalla CIG.
 
A questo punto forse nessuno di quelli che ne stanno designando il futuro la conosce davvero, l'ha percorsa almeno una volta.
 
Il rischio che la Cuneo Nizza si perda tra le beghe ministeriali e diventi una merce di scambio nei contenziosi tra gli Stati e i gestori ferroviari è concreto.
 
Ancora una volta crediamo che la salvezza della linea dipenda dalla mobilitazione che sapremo esprimere. Chiediamo alle istituzioni locali di sostenere con forza la Cuneo-Nizza, specie nei momenti cruciali, e questo lo è davvero!
 
Chiediamo che la prossima volta la CIG si riunisca a Cuneo e non lontano dal territorio, che i suoi componenti salgano sul treno, vedano quello su cui stanno decidendo, parlino con gli amministratori locali, con i comitati, con la popolazione.
 
W la Cuneo-Nizza!. 
 
Comitato Ferrovie locali Cuneo
 
 

Réunions d'information aux usagers-adhérents

Bonjour,
Les réunions d'information se poursuivent d'autant que la situation et les informations au sujet de notre ligne ne cessent d'arriver et les changements sont nombreux d'assises en commission.
Voici donc les prochaines dates, vous pourrez, bien sur, renouveler votre cotisation annuelle (ou y adhérer) avant ou après la réunion.


Article "La négociation de la Cuneo-Ventimiglia-Nizza sombre dans le chaos"

http://liguria.bizjournal.it/2017/02/cuneo-ventimiglia-nizza-negoziato-sprofonda-caos/


Volano gli stracci nella Conferenza intergovernativa chiamata a disegnare il futuro della storica linea ferroviaria Cuneo-Ventimiglia-Nizza. La bozza proposta nell’ultima riunione della Cig Alpi del Sud, lo scorso 6 dicembre a Parigi, è ormai poco più che carta straccia. Liti furibonde (in Italia) su un documento considerato addirittura peggiorativo rispetto all’accordo del 1970 che accollava gli oneri di gestione all’Italia. Si alza la voce (in Francia) contro il presidente della Regione Paca Christian Estrosi che vorrebbe disfarsi della “grana” ferroviaria, riducendo il servizio francese da Nizza a Breil per mettere in strada bus sostitutivi fra Breil e Tenda. Si discute infine sul diritto di partecipazione delle Regioni al tavolo delle trattative.
La prima bozza consolidata, quella del 6 dicembre, era il risultato di un’assise da cui Piemonte e Paca erano state escluse per volontà della delegazione francese. La Liguria resta alla finestra: il servizio è gestito attualmente dalla Regione Piemonte e per Genova (vista un po’ come la “Cenerentola” di questa triangolazione transfrontaliera) ci sarà spazio, semmai, nel futuro Gect con finalità di sviluppo e promozione.
Inutile dire che il nuovo appuntamento della Conferenza, inizialmente previsto per domani a Torino dopo la “fumata nera” di Parigi, è saltato. La data fissata per la riapertura del dialogo è quella del 15 marzo, sempre sotto la Mole, dove le due Regioni proveranno a giocare un ruolo all’interno della commissione mista. Nel frattempo il ministro Graziano Delrio dovrà dirimere la controversia scaturita (secondo la ricostruzione del quotidiano La Stampa di Cuneo) da una lettera inviata dal rappresentante unico per la delegazione italiana Roberto Focherini, funzionario del dicastero dei trasporti, che chiede la rimozione del presidente della Cig Alessandro Violi, responsabile della direzione generale per il trasporto e le infrastrutture ferroviarie.
Sullo sfondo c’è anche l’interrogazione della deputata piemontese Fabiana Dadone (M5S): «Il presidente della Cig ha proposto una convenzione peggiorativa e dannosa per lo Stato italiano e che non ha tenuto conto delle posizioni dello stesso rappresentante del governo. A fronte di questa comunicazione ho subito rivolto un’interrogazione al ministro Delrio per chiedergli quali azioni intenda porre in essere per tutelare gli interessi dei territori coinvolti e gli interessi dello stato che rischia di trovarsi a sborsare risorse economiche non dovute a tutto vantaggio della Francia e di Rfi». Un duro “j’accuse”che termina poi con la richiesta di rimuovere anche i rappresentanti di Rfi dalla Commissione intergovernativa. «Tutto questo è conseguenza della decisione del ministero francese – fa sapere il portavoce dell’assessore piemontese Francesco Balocco – che dapprima ha imposto un testo non condiviso, poi ha escluso le Regioni dal tavolo».
Nessun commento invece sui litigi ministeriali, bollati come “questione interna”. I lavori di adeguamento della linea sono iniziati l’anno scorso per la parte che riguarda Rfi e Regione Piemonte. A partire dal prossimo mese di settembre è invece prevista la chiusura totale della tratta internazionale in territorio francese, fino alla primavera del 2018. Sono 29 i milioni stanziati dall’Italia, 15 (ma potrebbero salire fino a 20) quelli messi sul piatto dalla Francia: serviranno per mettere in sicurezza l’infrastruttura e per dotare i convogli di sistemi di controllo marcia treno interoperabili. Non basteranno per innalzare nuovamente il limite di velocità a 80 chilometri orari su tutto il percorso.